I rischi delle infiammazioni

L’infiammazione è un meccanismo con cui il nostro organismo cerca di difendersi da traumi, agenti tossici, batteri o virus.

L’alimentazione corretta può aiutarci a combattere le infiammazioni e i dolori ad esse collegati, ma anche a prevenire le possibili conseguenze del processo infiammatorio.

È infatti scientificamente dimostrato che lo stato di infiammazione cronica favorisce la crescita e la progressione del tumore.

Gli alimenti antinfiammatori naturali

Oltre allo stress e gli eccessi alimentari, anche alcuni cibi hanno un effetto infiammatorio sull’organismo, ad esempio zuccheri, carboidrati raffinati, carni rosse, formaggi, glutammato di sodio conservanti e additivi.

Ma esistono anche cibi con proprietà antinfiammatorie naturali, che agiscono come dei farmaci, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali.

Gli alimenti antinfiammatori naturali sono prevalentemente di origine vegetale (ad eccezione del pesce azzurro, grazie alla presenza dei benefici acidi grassi omega 3).

Prevenzione ed educazione alimentare

Cereali integrali

Meglio se in chicco. In particolare il riso integrale, ricchissimo di tricina, è un alimento dalle spiccate proprietà antinfiammatorie

Semi e olio di lino

Tra tutti sono i semi con il più alto contenuto di acidi grassi omega-3 ad azione antinfiammatoria e protettiva per il sistema cardiovascolare inoltre contengono una elevata quantità di lignani che la ricerca ha dimostrato essere attivatori del sistema immunitario nella difesa contro le cellule tumorali. Sono anche utili per aiutare l’intestino pigro grazie al loro contenuto in mucillagini.

Erbe selvatiche e portulaca

Le erbe selvatiche sono in generale piuttosto ricche di sostanze antiossidanti e la portulaca (Portulaca oleracea) risulta avere proprietà particolarmente spiccate grazie alla notevole quantità di acidi grassi omega-3 e alla presenza di beta-carotene. Studi preliminari sembrano indicare che possiede la capacità di indurre la morte cellulare programmata nelle cellule tumorali, dato ancora da indagare ma interessante.

Alghe

Grazie al loro contenuto in acidi grassi omega-3 sono alimenti con proprietà antinfiammatorie che aiutano l’organismo ad attivare il sistema immunitario. Ricche di iodio sono attive sulla tiroide, per questo motivo bisogna farne un uso “sapiente”.

Noci e semi oleosi

Ricche di omega-3, vitamine del gruppo B e proteine le noci sono un alleato per la nostra salute. L’elevato contenuto di grassi “buoni” aiuta a rallentare l’assorbimento del glucosio. Mangiare 20 grammi di frutta secca a guscio ogni giorno è certamente un’ottima idea e studi recenti dimostrano che il senso di sazietà che deriva dal loro consumo aiuta a perdere peso più facilmente.

Soia

La genisteina contenuta nella soia è in grado di sopprimere l’espressione di COX-2 un enzima per la sintesi delle prostaglandine infiammatorie. La presenza di fitoestrogeni ha invece ampiamente dimostrato il suo effetto di protezione dai tumori sensibili agli ormoni, dell’apparato genitale sia femminile che maschile (seno, utero, prostata).

Cioccolato fondente

Parliamo di quello al 100% di cacao, il suo consumo moderato (fino a 20g, 4 quadratini, tre volte a settimana) ha importanti effetti di riduzione su parametri dell’infiammazione come la PCR grazie al suo contenuto in polifenoli. Ma attenzione, l’effetto si riduce drasticamente con l’aggiunta di latte che interferisce con l’assorbimento degli antiossidanti.

In quantità più modeste (per evitare effetti “paradosso”) sono alimenti antinfiammatori anche:

La curcuma, lo zenzero, i frutti di bosco, in particolare i mirtilli, le prugne, la borragine, le cipolle rosse, le mele, l’uvetta sultanina, tutte le crocifere (cavoli, broccoli, verze ecc), il tè verde.

Tra i prodotti animali, hanno effetti antinfiammatori il pesce grasso, vale a dire i piccoli pesci azzurri come acciughe, alici, sgombri, e anche tutti i piccoli pesci tradizionalmente usati per la zuppa.

Per approfondimenti: Istituto tumori e Airc

Monica Maragno

dott.ssa

Monica Maragno

BIOLOGA NUTRIZIONISTA CLINICA

Da oltre 17 anni mi occupo di nutrizione clinica applicata a condizioni complesse come diabete, insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado e patologie oncologiche, accompagnando le persone con un approccio concreto, personalizzato e basato sulla fisiologia reale.

Mi sono formata attraverso master e percorsi avanzati in nutrizione clinica e oncologica, approfondendo il lavoro in contesti ad alta complessità come Cascina Rosa (IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), dove la nutrizione è parte integrante del percorso di cura e di supporto alla persona, soprattutto nei momenti in cui le scelte quotidiane diventano più delicate.

Il mio metodo integra evidenze scientifiche, alimentazione e stile di vita, con attenzione alla gestione dello stress e alla relazione con il corpo, perché l’equilibrio metabolico non dipende solo da cosa mangiamo, ma anche da come viviamo.

Non propongo diete rigide, ma percorsi personalizzati, pensati per essere sostenibili, rispettosi e realmente applicabili nella vita quotidiana.

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