Pasta integrale “summertime”

Pasta integrale “summertime”

I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA

Questo primo piatto integrale è nutriente e fresco, adatto alla stagione estiva. Ottimo anche per chi sta seguendo una dieta dimagrante o per chi è diabetico grazie alla pasta integrale che fornisce un carboidrato a lento rilascio. Unica modifica si rende necessaria per chi stia affrontando in questo momento una malattia tumorale, in questo caso consiglio di gustare questo piatto lontano dai periodi di terapia e comunque di sostituire l’aringa affumicata con capperi (sotto aceto eventualmente sciacquati) e/o due filetti di sgombro non affumicato né sotto sale. La cipolla in caso di necessità potrà eventualmente essere sbollentata usando qualche cucchiaio di acidulato di Umeboshi (facilmente reperibile nei negozi di alimenti biologici).

 

COSA OCCORRE

500g di pasta integrale (per me conchiglie)
1 cipolla rossa di Tropea
10-12 pomodorini ciliegino ben maturi
1 filetto di aringa affumicata
olive nere denocciolate
aceto di vino bianco (per sbollentare la cipolla)
origano
3 cucchiai di olio evo
sale, pepe

 

COME FARE
Lessate la pasta integrale in acqua poco salata avendo cura di lasciarla leggermente al dente, una volta cotta freddatela rapidamente sotto un getto di acqua corrente e tenetela da parte. In una terrina mettete i pomodorini e l’aringa tagliati a cubetti, la cipolla finemente affettata, sbollentata per un minuto in aceto di vino bianco e sgocciolata (questo procedimento la rende meno forte e più digeribile), le olive tagliate a rondelle. Unire la pasta e condire con olio, pepe e una generosa manciata di origano).  Buon Appetito.

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Monica Maragno

dott.ssa

Monica Maragno

BIOLOGA NUTRIZIONISTA CLINICA

Da oltre 17 anni mi occupo di nutrizione clinica applicata a condizioni complesse come diabete, insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado e patologie oncologiche, accompagnando le persone con un approccio concreto, personalizzato e basato sulla fisiologia reale.

Mi sono formata attraverso master e percorsi avanzati in nutrizione clinica e oncologica, approfondendo il lavoro in contesti ad alta complessità come Cascina Rosa (IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), dove la nutrizione è parte integrante del percorso di cura e di supporto alla persona, soprattutto nei momenti in cui le scelte quotidiane diventano più delicate.

Il mio metodo integra evidenze scientifiche, alimentazione e stile di vita, con attenzione alla gestione dello stress e alla relazione con il corpo, perché l’equilibrio metabolico non dipende solo da cosa mangiamo, ma anche da come viviamo.

Non propongo diete rigide, ma percorsi personalizzati, pensati per essere sostenibili, rispettosi e realmente applicabili nella vita quotidiana.