Pancotto 2.0

Il buon vecchio pancotto è un piatto della tradizione contadina che serviva a ridurre gli sprechi in cucina, è una pietanza povera (economica) e molto nutriente (come solo i piatti poveri sanno essere). Se il pane è integrale o di grano duro allora stiamo parlando di un piatto anche decisamente sano.
Tutte le volte che in inverno propongo questo classico della tradizione contadina ai miei pazienti che hanno superato i 60 anni tipicamente ricevo in risposta vere e proprie smorfie di dolore… va detto che da bambini molti di loro hanno mangiato tonnellate di un pane molliccio in un brodo di verdura e ne conservano un ricordo negativo.
Quella che propongo oggi è una rivisitazione di quella pietanza, resa più saporita dall’uso di spezie e odori e soprattutto con la consistenza di una polenta anziché di una spugnetta imbevuta di brodo. Spero che in questo modo anche i più scettici possano gustare di nuovo questo piatto e tornino a proporlo anche ai nipoti, con un gran guadagno per la salute di tutti.
In mancanza di pane raffermo possiamo utilizzare delle friselle integrali di qualità.
COSA OCCORRE
300g di pane raffermo integrale (o friselle integrali)
2 litri di brodo vegetale
2 carote
2 coste di sedano
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 scatola di pomodori pelati
1/2 peperoncino fresco (o secondo il proprio gusto)
1 rametto di rosmarino
4 cucchiai di olio evo
sale marino integrale
Pepe qb
COME FARE
In pentola a pressione insaporire l’olio con l’aglio, il peperoncino, il rosmarino, fino a quando non si sprigiona l’aroma delle erbe quindi aggiungere la carota, la cipolla e il sedano tritati e cuocere per circa 10 minuti a fuoco molto basso, quindi unite il pomodoro. Lasciate insaporire per qualche minuto poi aggiungete il brodo, il sale, il pepe e il pane raffermo (o le friselle a pezzi) e chiudete la pentola. Cuocete per 7 minuti da quando la pentola va in pressione. Se non si usa la pentola a pressione il tempo di cottura è di circa 15-20 minuti.
A fine cottura frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza simile a una polenta morbida. Servite caldo.
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dott.ssa
Monica Maragno
BIOLOGA NUTRIZIONISTA CLINICA
Da quasi 20 anni mi occupo di nutrizione clinica applicata a condizioni complesse come diabete, insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado e patologie oncologiche, accompagnando le persone con un approccio concreto, personalizzato e basato sulla fisiologia reale.
Mi sono formata attraverso master e percorsi avanzati in nutrizione clinica e oncologica, approfondendo il lavoro in contesti ad alta complessità come Cascina Rosa (IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), dove la nutrizione è parte integrante del percorso di cura e di supporto alla persona, soprattutto nei momenti in cui le scelte quotidiane diventano più delicate.
Il mio metodo integra evidenze scientifiche, alimentazione e stile di vita, con attenzione alla gestione dello stress e alla relazione con il corpo, perché l’equilibrio metabolico non dipende solo da cosa mangiamo, ma anche da come viviamo.
Non propongo diete rigide, ma percorsi personalizzati, pensati per essere sostenibili, rispettosi e realmente applicabili nella vita quotidiana.






